Bilancio previsione 2022 Valsamoggia

Bilancio di previsione 2022

Dopo il Consiglio Comunale del 21/12/2021, le mie osservazioni

Accordo fra le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL e il Comune di Valsamoggia sul Bilancio di previsione 2022

Lega ValsamoggiaQuesto documento, a firma di alcuni Consiglieri Comunali di maggioranza, ha evidenziato e spiegato come l’Amministrazione Comunale e le Organizzazioni Sindacali, hanno interloquito al fine di pianificare le linee guida ed i contenuti del bilancio di previsione 2022; ne hanno trovato un accordo e firmato un impegno programmatico.

La cosa che risulta davvero imbarazzante è che si da per scontato che tutte le parti siano state partecipi al tavolo delle trattative con le rappresentanze sindacali; con vivo rammarico, devo dire che non è così e me ne dispiace. L’idea di essere in un Consiglio Comunale, mi porta a pensare che le suddivisioni consiliari, sono tali per idee e progetti diversi, ma tutti devono poter dire la loro e contribuire al miglioramento dei servizi e del benessere dell’economia e del territorio.

Oltre la Commissione bilancio, dove è stato trattato il punto, non ho avuto modo di approfondire la documentazione ricevuta perché, consegnata pochi attimi prima della commissione stessa.

L’apporto partecipativo delle opposizioni, dovrebbe favorire il confronto su diverse posizioni, generare emendamenti, suggerimenti, presentare proposte. Dobbiamo apprendere che, incontri con le parti sociali, ci sono stati ma, non ci hanno convocati. Ne prendiamo atto e come detto in Consiglio Comunale dal Sindaco stesso, dispiace tanto assistere a prese di posizione che non aiutano al miglioramento del dialogo tra le parti.

In un contesto territoriale come quello di Valsamoggia, in una politica locale, il continuo contrapporsi, spesso solo per inutili ideali politici, culturali, rischiano di sminuire l’importanza degli atti prodotti, quanto dalla Maggioranza, ma anche dall’opposizione. Si rischia di dire di “no” solo per partito preso e non per “ragionamento” e su approfondimento.

Le sedi di discussione sono le Commissioni e il Consiglio Comunale; l’invito a fare di più, dovrebbe toccare tutti, me compresa.

Emergenza sanitaria

Si è letto che le parti sociali incontrate e la Maggioranza, concordano sul fatto che, in conseguenza dell’emergenza sanitaria della pandemia da COVID-19, si è in una fase di ripresa; eppure, a sentire la cittadinanza, a guardare la qualità dei servizi, dai mancati controlli, ci sembra che in tutto il Comune di Valsamoggia, sia davvero il contrario di quanto è stato affermato.

In un contesto storico che ancora non ha stabilità sanitaria, date le ulteriori nuove restrizioni, il principio di precauzione, oltre che di miglioramento di efficienza e controllo nel territorio, dovrebbero essere un obbiettivo comune. L’inclusione e una mitigazione delle diverse posizioni, dovrebbero essere un esercizio di stile, oltre che di democrazia, le divisioni nel popolo ma anche tra differenti membri politici del gruppo consiliare, rischiano di essere un freno che, in un contesto sociale fortemente provato dai fatti degli ultimi due anni, non possiamo permetterci come amministrazione.

Modello di sviluppo sostenibile

Il nuovo modello di sviluppo sostenibile, secondo l’attuale maggioranza, in maniera poco inclusiva, dialoga con le parti sociali e le associazioni del territorio, in assenza dell’opposizione. Hanno annunciato che, presteranno particolare attenzione per la salvaguardia occupazionale; un problema che non ci deve trovare impreparati, nel protrarsi della situazione critica della sanità mondiale.  Altri punti come la valorizzazione del territorio, intensificazione dei bisogni connessi alla fragilità, tutti temi condivisibili, importanti, ma ci vorrebbe una maggiore comunicazione per evitare di lasciare fuori, rappresentati eletti, di una parte della popolazione.

La realtà nel territorio della Valsamoggia

Tutti temi che in Valsamoggia hanno avuto delle rilevanze, non sempre positive, LEGA per SALVINI PREMIER Valsamoggia, io in Consiglio Comunale, ma anche consiglieri di municipio, non solo abbiamo interrogato ed interpellato in sede di Consiglio Comunale, ma ancora oggi siamo chiamati a rilevare che: il dato occupazionale è in flessione, il territorio è abbandonato a se stesso in una totale disattenzione e controllo del territorio, ci sono abbattimenti di alberi non permessi, nel sociale abbiamo delle lacune importanti; una casa di cura chiusa per gravissime responsabilità, disagio giovanile che ha portato a delle perdite di vite, giovani che sono il futuro di questo territorio.

Una ripartenza che, alla luce della situazione generale, la politica degli investimenti pubblici, ancora in Consiglio Comunale, abbiamo sentito di alienazioni d’impianti, si esternalizzano i servizi, ma si dovrebbe essere pronti a verificare quelli erogati. Nulla che non si sapesse, come già fatto notare dai giudici della Corte dei Conti, di possibili sprechi per strutture come FabLab, COB, Rocca dei Bentivoglio, meriterebbero una maggiore attenzione, una riforma, un controllo più attento.

Commissione Controllo e Garanzia

Non ci fanno stare tranquilli accordi che, nel silenzio della Commissione Controllo e Garanzia, siano una “corretta e oculata allocazione delle risorse derivanti dal PNRR”; sono dichiarazioni ascoltate, sono anche belle da leggere, ma se la macchina burocratica ed amministrativa del nostro territorio, non diventa anche inclusiva e “autocritica” per migliorare, ci si ferma solo ad una posizione politica tra diversi gruppi consiliari… non si migliorerà mai.

Tutti gli organi interni a questa amministrazione, come la Commissione Controllo e Garanzia, devono funzionare e non essere solo nominali, strumentali, non operanti nel sistema di vita di questo Comune.

Dialogo costruttivo

Dobbiamo prendere atto che la Maggioranza ha bene interpretato le nostre interrogazioni e le nostre interpellanze al fine di svolgere un servizio alla collettività, quasi un organo di verifica tra cittadino e amministrazione. Attenzione, quando parlo di amministrazione, non faccio differenza alcuna tra inutili divisioni consiliari legate a logiche di partito, posizioni politiche, differenze tra maggioranza e opposizione; includo tutti nel nome dell’amministrare il bene comune.

In questi mesi la maggioranza ha avuto il tempo per incontrare più volte le organizzazioni sindacali (15 giugno, 19 ottobre, 9 dicembre) proprio sul bilancio previsionale e ha preparato un OdG che impegna il Sindaco:

“a riprendere e proseguire il confronto con le OO.SS. a convocare le OO.SS. nel corso del 2022 per verificare il rispetto degli impegni convenuti e proseguire nel confronto fattivo e nella co-progettazione…”

Ed è qui che noi non vorremo essere fraintesi; le scelte fatte da altri gruppi consiliari che, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale hanno letto una dichiarazione congiunta e poi hanno abbandonato il Consiglio Comunale, mi sento di prendere le distanze da azioni di questo tipo, non fosse altro che, non le trovo corrette e tendono a non tenere in considerazione il ruolo istituzionale di Consiglieri che rivestiamo, in funzione di un mandato ricevuto da voto popolare.

Responsabilità del Comune di Valsamoggia

A queste condizioni, come parte delle istituzioni, ci auguriamo che il Sindaco, attraverso tutti i suoi organi d’assemblea, con i capigruppo, con i presidenti delle singole commissioni, si faccia garante di un dialogo più inclusivo, più incline al confronto avendo sempre chiaro che, quanto si fa, non è per contrapposizione opportunistica o politica come erroneamente detto da qualche collega in maggioranza, quanto si è scritto, quanto si è evidenziato, protocollato, lo si è fatto per migliorare e tutelare l’ente; possiamo fare di più per il nostro territorio.

Che sul bilancio di previsione 2022 siano state fatte tante cose buone, lo vedremo poi.

Resto della mia idea che si discosta di pochissimo dalla indispensabile forma precauzione e dialogo che io, quanto tutti i miei colleghi di Lega Salvini Premier Valsamoggia, non vogliamo e non faremo mai mancare; sono tra la gente, cerco di dare voce a quanti, mi hanno accordato la loro fiducia.

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