vocazione turistica valsamoggia

Valsamoggia; vocazione turistica in manutenzione assente

Gruppo Consigliare

Lega Salvini Premier Valsamoggia

Lega ValsamoggiaAl Signor Presidente di Consiglio
Luca Grasselli

Al Signor Sindaco
Daniele Ruscigno

Assessori competenti

e p.c. al Signor Segretario comunale
Maria Consiglia Maglione

Data: 12/07/2022

INTERROGAZIONE IN MERITO A

Valsamoggia; vocazione turistica in manutenzione assente

Premessa:

Sul sito istituzionale dell’Istituto nazionale di statistica è stata pubblicata, lo scorso 19 Gennaio 2022, la revisione della classificazione dei Comuni italiani in base alla densità turistica, definita dall’Istat, ai sensi dell’art. 182, della legge 17 luglio 2020, n. 77.

La legge citata infatti, aveva previsto che, l’Istituto nazionale di statistica definisse una classificazione delle attività economiche con riferimento alle aree ad alta densità turistica, al fine di evidenziarne il nesso turistico territoriale e consentire l’accesso a misure di sostegno mirate in favore delle imprese dei settori del commercio, della ristorazione e delle strutture ricettive colpite dalla prolungata riduzione dei flussi di turisti.

Una località, infatti, può diventare meta turistica soltanto se possiede qualche attrattiva: Paesaggio, storia, arte, cultura, tradizione, clima ecc.

Quando si riescono a individuare uno o più di questi elementi in una località, possiamo dire che questa ha una “vocazione turistica”; possiede i requisiti per poter diventare oggetto turistico.

Nella nota l’Istat si fa presente di aver provveduto, sulla base delle ultime informazioni disponibili, a classificare i Comuni italiani secondo due aspetti:

La “categoria turistica prevalente”, cioè la vocazione turistica potenziale del Comune individuata prevalentemente sulla base di criteri geografici (vicinanza al mare, alla montagna, caratteristiche morfologiche, altitudine, ecc.) e antropici (grandi Comuni urbani) e la “densità turistica”, espressa da un set di indicatori, sulla presenza di dotazioni infrastrutturali, flussi turistici e l’incidenza a livello locale di attività produttive e livelli occupazionali in settori di attività correlati al turismo e alla cultura specifico al settore turistico e/o culturale. Tutti gli indicatori statistici sono stati sottoposti a procedure di sintesi per favorirne la lettura e l’analisi.

Considerato che:

Questa amministrazione, per conto dei suoi assessori, ha spesso insistito su fattori che richiamano la vocazione turistica locale del territorio, ma dalla scarsità di manutenzione, dalle infrastrutture abbandonate, come già descritto e documentato dal nostro gruppo consiliare (GE/2021/0058998 del 17/11/2021) a questo Consiglio Comunale, non comprendiamo la strategia.

Nei fatti, anche le aree altamente a vocazione turistica, come potrebbe essere l’area Parco dell’Abazia di Monteveglio, oggetto di nostra attenzione e relativi interventi manutentivi a seguito di interrogazione, da ulteriori verifiche, abbiamo notato che c’è un totale disinteresse oltre che una incuria del territorio.

Infrastrutture che, abbandonate nel tempo, non solo perdono interesse, ma scoraggiano il turista che si ritrova in un bel territorio, ma mal conservato e valorizzato. In un periodo complesso per le attività produttive turistiche territoriali, da segnalazioni raccolte dagli operatori turistici locali attraverso i loro clienti, al continuare di sentire “vocazione turistica”, il riscontrare degli abbandoni del territorio, non può che farci storcere il naso rispetto a quanto detto e poi “non attuato” in termini fattivi per la valorizzazione di queste “vocazioni” nel territorio.

Alleghiamo ampia documentazione fotografica.

Si interroga il Sindaco e Amministrazione Comunale
di Valsamoggia per sapere:

  • Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità, Emilia Orientale, deve custodire e gestire queste aree e mantenerle in efficienza?
  • Le manutenzioni e la verifica del territorio, sono a carico del Comune, dell’Ente di gestione per i Parchi o della Città Metropolitana?
  • In che tempi saranno rimosse quelle “trappole” fatte di reti nelle staccionate per evitare ulteriori ferimenti o uccisioni di fauna selvatica?
  • In che tempi si provvederà al ripristino di questo fantastico percorso pedonale che, andrebbe verificato in sicurezza se lasciato aperto?

Si prega di fornire risposta in forma scritta. Grazie.

Il Capogruppo
Lega Salvini Premier Valsamoggia
Emanuela Graziano

 

Documentazione fotografica allegata:

Sentiero salita al Castello – dal parcheggio di via dei Martiri a via Borgo.

Vegetazione abbandonata e con evidenti cedimenti di tronchi – Tronchi che ostruiscono il passaggio e caduta di massi

Reti nelle staccionate che sono uno ostacolo per gli animali selvatici (anche mortale ed abbiamo evitato di documentare una carogna di una lepre)

Materiale fermo, ma pronto a cadere a valle alle prime abbondanti piogge.

Tombini che sono, nella loro struttura d’appoggio, totalmente scoperti; pericolosità? – Passaggio parecchio stretto e pericoloso senza staccionata.

 

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