Progetto del parco logistico di Crespellano

Nuovo parco logistico in località Crespellano via Cassola


Tanto scalpore ha generato il mio voto “favorevole” in Consiglio Comunale del 8/02/2022 sulla proposta di maggioranza:

“Assenso preliminare alla proposta di accordo di programma in variante alla pianificazione urbanistica vigente ai sensi dell’art 60 n. 24/2017 per realizzare un nuovo parco logistico in località Crespellano via Cassola”.

In commissione urbanistica, dopo la spiegazione del tecnico comunale, mi ero pronunciata con un voto in “astensione”.

Avevo bisogno di più tempo e di più informazioni per comprendere bene, nel dettaglio, questo progetto. Dopo aver approfondito l’argomento, confrontandomi con Consiglieri di Maggioranza (che ringrazio), ho appreso che l’area interessata è una zona industriale dismessa, in abbandono ed in degrado. Nelle strutture, oggi fatiscenti, ci avevano fatto un centro per migranti, non è una zona agricola, non esistono vincoli di tutela paesaggistica, non è una oasi protetta e nemmeno nelle vicinanze, esistono aree sensibili; anzi, è difronte all’autostrada.

Ho verificato e non ci sono tante abitazioni residenziali nelle vicinanze, il campo adiacente al capannone è attualmente un campo di sterpaglie, un luogo di abbandono di immondizia e scarti edili di vario genere. Non comprendo anche quanti, in maniera antitetica, senza contraddittorio con la mia persona, avvertono disagio per l’utilizzo di ulteriore territorio; è in abbandono!

Ho sentito il consigliere della municipalità locale, alcuni abitanti di Crespellano e nostri elettori, sono stati tutti positivamente interessati alla notizia di recupero e riqualificazione di quell’area.
Differente è leggere nei social vari sfoghi, sembrano più azioni per raccogliere qualche misera reazione di consenso che altro, visti i risultati che hanno raccolto… nemmeno degni di nota.

Progetto del parco logistico di Crespellano

Il progetto prevede la realizzazione di un capannone corredato di un impianto fotovoltaico per almeno 2/3 del tetto e che immetterà l’energia prodotta in eccesso, nella rete elettrica che potrà essere utilizzata per le aziende limitrofi. Così si aumentano le quote di impianti rinnovabili nel territorio.

L’aumento di cubatura richiesto, si svilupperà nello spazio adiacente il fabbricato originale e consentirà agli interessati utilizzatori, di avere la metratura necessaria al lavoro e sopperire ai costi di realizzazione per questo recupero/accordo.

Infatti sono previsti obblighi di piantumazione di alberi, manutenzione del giardino che si creerà, ma è rilevante l’annuncio di previsione di assunzione manodopera nel territorio. Quantificata in 300 unità alle 500 unità di dipendenti, impiegati e operai, con contratti solidali come previsti dalla Regione Emilia Romagna.

Sulla carta, il progetto è interessante, considerando il momento storico che viviamo. Per non creare impatto dannoso sulla viabilità ordinaria cittadina, è stata prevista una bretella direttamente dal casello autostradale al parco logistico, le aziende richiedenti, si impegnano anche a fare una ciclabile per collegare l’impianto alla viabilità ordinaria e al centro abitato.

Ho ascoltato con interesse la proposta di una collega d’opposizione in Consiglio Comunale; evitare la bretella ed ulteriore consumo di suolo; giustissimo! Avrei gradito ascoltare questa proposta in Commissione Urbanistica e annotata per i tecnici ma, nelle commissioni, forse, non se ne discute “abbastanza” e soprattutto… non si vota!

Contenimento consumo di suolo

Ne sottolineo l’importanza, questa proposta di “risparmio di suolo” deve essere valutata e discussa, essendo ancora un “Assenso Preliminare“, mi aspetto nel futuro di avere modo di ascoltare ulteriori proposte e valutare anche documentazione contraria a quanto oggi letto e prospettato, ma in un serio confronto tra le parti e nelle dovute sedi; nei social e tra di noi se ne parla, nelle commissioni no?

Le aziende proponenti, hanno annunciato (da verificare la fattibilità) di fare in modo che l’area sia in futuro servita da autobus pubblico fino al nuovo polo, così da ridurre gli spostamenti di autovetture private offrendo un abbonamento gratuito per i dipendenti. Sono una parte delle “proposte” che sono state messe in campo, anche perché, come cita il titolo, si tratta di un “Assenso Preliminare“, vuol dire che sarà monitorato e valutato in corso d’opera e magari si potranno fare cambiamenti dove si riterrà necessario ad un esame più approfondito con l’evolversi del progetto, delle risposte che riceveremo, dagli accessi agli atti presentati ai vari enti preposti.

Rassicurazioni mantenimento accordi

Ho ricevuto rassicurazioni in merito al mantenimento degli accordi, le aziende richiedenti, si sono impegnate ad effettuare fideiussioni per il rispetto dei parametri stabiliti… quando saranno definiti tutti i dettagli, nero su bianco e da tutti gli enti coinvolti, valuteremo l’evoluzione del progetto.

In un momento economico difficile, con una situazione sociale che sarà tutta da vivere e seguire nell’evolversi del prossimo futuro, negare opportunità a famiglie che potranno trovare uno sbocco lavorativo in Città Metropolitana e soprattutto in Valsamoggia, è impensabile.

Per questo la “mia fiducia” a questo “Assenso Preliminare” che, valuterò e vigilerò per far rispettare gli impegni presi, sia con l’Amministrazione che con le aziende che gestiranno il polo logistico, mi riservo quindi, di rivalutare, di volta in volta, il progetto.

Il chiacchiericcio su i social… lo lascio ad altri.

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